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Agentic SOC

Security operations center in cui una suite di AI agent esegue triage, investigazione e parte della risposta agli incidenti, per difendersi alla stessa velocità di attaccanti che usano l'AI. Il concetto è presentato da John, responsabile del team security di Splunk in Cisco, in un'intervista con David Bombal registrata a Cisco Live: è quindi la visione di un vendor che vende la soluzione. 1

Perché: la velocità degli attaccanti

Secondo John i principali vettori di attacco sono tre: 1

  • Vulnerabilità: con modelli della classe di Mythos (il modello di Anthropic non ancora rilasciato al pubblico) e con LLM equivalenti che arriveranno da altri vendor, gli attaccanti trovano vulnerabilità più in fretta di quanto si riesca a correggerle. Finora si è beneficiato di una "security by obscurity" legata ai limiti umani nel trovarle, e gli LLM l'hanno spazzata via: servono controlli compensativi tra la scoperta e la patch
  • Velocità: un attaccante AI può sommergere la difesa e nascondere il segnale nel rumore ("my bets are on an AI attacker versus a human who needs a coffee break")
  • Phishing: con l'AI qualunque attaccante diventa un truffatore convincente

La kill chain (ricognizione, accesso, movimento, command and control, obiettivo) con l'AI si comprime a pochi minuti: "dwell times are gone". L'agentic SOC nasce per allineare la velocità della difesa a quella dell'attacco. 1

Cosa fa

  • Agent che scrivono procedure operative standard e detection, fanno triage automatico, prioritizzazione approfondita, investigazione e aiutano nella risposta 1
  • Risposta automatica solo dove la policy umana lo consente; altrove decide un umano (human in the loop) 1
  • Copertura degli alert: oggi molte organizzazioni lasciano cadere il 30-50% degli alert perché non riescono a gestirli; il primo obiettivo è arrivare al 100% di copertura, non tagliare personale 1
  • Fermare un exploit in corso prima che diventi breach: John distingue l'exploit (l'attaccante ha trovato una debolezza ed è entrato) dal breach (la campagna d'attacco che va a segno) 1

L'efficacia dipende dalla strategia sui dati: senza dati e contesto adeguati l'AI è "garbage in, garbage out" e gli agent tirano a indovinare. 1

Mettere in sicurezza gli agent

Gli agent entrano comunque nelle organizzazioni, spinti dalla paura di restare indietro e dalla pressione di board e azionisti sull'efficienza. Il percorso indicato da John: 1

  1. Visibilità: scoprire quali agent esistono, con quali accessi, MCP, capability e skill, sull'endpoint e sulla rete
  2. Identità: dare un'identità a ogni agent e controlli di autorizzazione su cosa può e non può fare, in modo simile ma non identico agli umani
  3. Monitoraggio: proteggere gli agent dal mondo (attaccanti che li sfruttano) e il mondo dagli agent (agent "rogue", allucinazioni, la cosiddetta "agentic misalignment")
  4. Resilienza: anche con policy e enforcement si deve presumere che un attaccante entri

Un agent può distruggere un codebase o un database, o esfiltrare dati, in pochi minuti. Separazione dei compiti tra agent e accessi minimi sono la condizione per usarli in infrastrutture critiche. 1

La nuova superficie d'attacco comprende server MCP, LLM, system e user prompt ("prompts are now kind of the new code"), contesto, KV cache e memoria degli agent. Con l'AI si passa direttamente dai dati a decisioni di business automatizzate. 1

Oltre a persone, processi e tecnologia, con gli agent vanno ripensate accountability e controllo dei costi. 1

Annunci Cisco citati

  • Cisco partecipa a Glasswing, la partnership con Anthropic che dà accesso a Mythos a poche organizzazioni selezionate: lo usa per trovare e correggere vulnerabilità nei propri prodotti prima degli attaccanti 1
  • Patch senza downtime e "live protect": virtual patch distribuite su switch e router che bloccano lo sfruttamento di una vulnerabilità finché non si applica la correzione 1
  • Exposure analytics di Splunk: scoperta continua degli asset e del rischio associato (vulnerabilità, controlli presenti) 1
  • Cisco Cloud Control per orchestrare i prodotti Cisco e l'acquisizione di Galileo per verificare che gli agent non derivino dall'intento 1

Impatto sui ruoli

John non prevede meno posti ma ruoli diversi: l'apprendistato nel SOC passa dal raccogliere evidenze e fare lavoro ripetitivo al rivedere il triage fatto dall'AI. Stima circa 4 milioni di posizioni cyber scoperte (erano 2,3 e poi 2,8 milioni pochi anni fa). Per chi entra consiglia: il framework MITRE ATT&CK e le tecniche degli attaccanti, la telemetria di cloud, rete ed endpoint, l'infrastruttura AI come nuovo vettore d'attacco; la carriera andrà da analista assistito dall'AI fino alla governance umana. I giovani "AI native" hanno un vantaggio, ma vince la combinazione con l'esperienza. 1

Vedi anche: AI Agent in DevOps, Infrastructure Governance, Splunk, Shift-left Security, Sicurezza dei modelli di frontiera, Anthropic


Fonti e Riferimenti