Decumulo e Spending Flessibile
Nella fase di decumulo (decumulation), la ricerca del tasso di prelievo sicuro (Safe Withdrawal Rate, SWR) massimo spinge spesso gli investitori a ottimizzare le variabili sbagliate; l'approccio di Ben Felix in PWL Capital privilegia invece una spesa flessibile, il coordinamento fiscale e previdenziale e l'accompagnamento psicologico nel passaggio dal risparmio alla spesa.1
I limiti del Safe Withdrawal Rate e il ruolo dello spending flessibile
Partendo dagli studi classici di Bill Bengen sul Safe Withdrawal Rate, molti investitori vicini al FIRE o alla pensione cercano strategie (come il risk parity) che promettono nei backtest un tasso di prelievo più alto. Secondo Felix, questo approccio rischia di ottimizzare le cose sbagliate: per alzare il withdrawal rate teorico si cerca di comprimere la volatilità del portafoglio aggiungendo asset alternativi, correlazioni storiche instabili e leva finanziaria, ricadendo nelle criticità di Private Equity e Alternative.1
La soluzione più efficace combina invece:1
- Spending flessibile: accettare una certa flessibilità nella spesa nel corso del tempo (pur riconoscendo che esistono limiti reali e che non tutte le spese possono essere ridotte a piacere).1
- Timing delle pensioni pubbliche e ottimizzazione fiscale: in Canada una leva fondamentale del decumulo è scegliere il momento ottimale in cui attivare le pensioni governative e decidere da quali conti prelevare sotto il profilo fiscale, integrando questi flussi con i prelievi dal portafoglio.1
Nessuno stravolgimento del portafoglio al pensionamento
Il passaggio dall'accumulo al decumulo non comporta in PWL stravolgimenti improvvisi dell'asset allocation nel giorno in cui si smette di lavorare, ma dipende dal punto di partenza e dall'Orizzonte Temporale:1
- Portafoglio già moderato: chi è diventato cliente 10 anni prima della pensione partendo già con un portafoglio moderatamente rischioso adatto alla propria tolleranza spesso non subisce alcuna modifica al momento del ritiro.1
- Glide path graduale: chi è cliente da molti anni ed era partito con un 90-100% azionario modifica gradualmente il portafoglio nel corso degli anni che precedono la pensione, non tutto in una volta al momento del pensionamento.1
- Clienti che arrivano a ridosso della pensione: poiché molte persone si rivolgono a un consulente proprio quando sono vicine al ritiro e hanno accumulato un patrimonio consistente, il portafoglio impostato all'inizio del mandato è spesso già quello che manterranno per tutta la pensione.1
Perché anche gli investitori più colti delegano
Una quota rilevante dei clienti di PWL arriva tramite il podcast Rational Reminder ed è composta da "nerd della finanza personale" estremamente preparati (conoscono i factor tilt, il modello a cinque fattori di Fama-French, la pianificazione fiscale e l'impatto delle commissioni), che scelgono comunque di pagare una commissione in percentuale sugli asset (AUM) per delegare. I quattro motivi principali — che PWL ha iniziato a documentare invitando i clienti sul podcast — sono:1
- Pace interiore (peace of mind): delegare la responsabilità riduce lo stress e il carico mentale.1
- Uso del tempo: anche quando si padroneggia la teoria, gestire il portafoglio, la transizione dall'accumulo al decumulo e la strategia fiscale richiede molto tempo.1
- Expertise applicata: un problema specifico che a un investitore fai-da-te richiederebbe un mese di studio può trovare risposta in un'ora da parte di un consulente che vede centinaia di casi simili.1
- Asset allocation e tenuta emotiva: se la presenza di un consulente permette all'investitore di sostenere un'esposizione al rischio più adeguata senza commettere errori comportamentali, questo contribuisce a chiudere il gap di rendimento composto.1
Tolleranza al rischio, composure e la lezione di Ken French
Per valutare la tolleranza al rischio anche durante un mercato Toro, PWL utilizza su licenza un questionario psicometrico sviluppato dagli accademici che hanno fondato il campo del psychometric risk tolerance assessment, validato empiricamente per riflettere come le persone reagiranno durante un crollo.1
Tuttavia, una dimensione cruciale della tolleranza al rischio non è testabile finché non si attraversa davvero una crisi: la composure (il sangue freddo durante un crash). Felix cita in proposito l'episodio 100 di Rational Reminder con Ken French: alla domanda se abbia senso modificare il portafoglio dopo un crollo di mercato, French rispose sorprendentemente che può aver senso farlo — non per fare market timing tentando di entrare e uscire al momento giusto, ma perché un crash fornisce un nuovo dato su sé stessi (a new data point) che prima non si aveva. Scoprire dal vivo quanta volatilità e paura si riescano davvero a sopportare è una ragione legittima per adeguare il proprio portafoglio.1
Il lato emotivo: "helping people find and fund a good life"
Passare da una vita di risparmio all'abitudine a spendere il proprio capitale è uno degli ostacoli psicologici più frequenti nel decumulo:1
- L'esercizio sugli obiettivi e i trade-off: PWL definisce il proprio servizio "helping people find and fund a good life". Attraverso un esercizio strutturato (goals exercise), il cliente individua ciò che conta davvero nella propria vita, vi associa un valore economico e lo inserisce in un modello di proiezione finanziaria che mostra chiaramente i trade-off tra realizzare un obiettivo subito o rimandarlo nel tempo.1
- Consigliare di spendere di più anziché risparmiare: l'errore più comune osservato da Felix è voler accumulare sempre più denaro a ogni costo, sacrificando il proprio tempo presente. Pur riconoscendo il forte bias di selezione della propria clientela (persone con situazioni patrimoniali già molto solide), PWL si trova più spesso a consigliare ai clienti di spendere di più in ciò che ha un impatto reale sulla loro vita che non a consigliare di risparmiare di più — portando in diversi casi clienti che non amavano il proprio lavoro a licenziarsi dopo aver realizzato di essere già finanziariamente indipendenti.1
- Il modello accademico delle preferenze (cross-section of household preferences): per formalizzare scientificamente questi trade-off lungo il ciclo di vita (senza chiedere ai clienti le loro preferenze di Epstein-Zin), Felix cita un recente paper basato su un campione di famiglie svedesi intitolato "The cross-section of household preferences", che modella le scelte attraverso tre variabili:
- Impazienza (impatience)1
- Avversione al rischio (risk aversion)1
- Disponibilità a spostare la spesa nel tempo (willingness to shift spending over time)1 Come applicazione di AI nel Financial Advising, il team di PWL ha passato il paper a Claude per costruire un modello interattivo con cui simulare come il variare delle tre preferenze modifichi il risparmio necessario o la variabilità del reddito lungo la vita.1
Vedi anche: Ben Felix, AI nel Financial Advising, Orizzonte Temporale, Private Equity e Alternative