Dave Rensin
Distinguished Engineer in Google 2, autore del saggio Elephants, Goldfish and the New Golden Age of Software Engineering (pubblicato su Medium il 27 aprile 2026 con il contributo editoriale dei colleghi Elise Ewing, che lo ha spinto a metterlo per iscritto, Amber Huffman e Partha Ranganathan) e ideatore insieme al suo team dell'Elephant-Goldfish Model (EGM). 1
Il tool interno del 2025 (100.000+ Googler) e gli strumenti
Nell'estate del 2025 Rensin sviluppa — con un forte aiuto dell'AI — un piccolo strumento interno per risolvere un problema di business nel proprio lavoro in Google. 1 Il tool si rivela utile prima per i compagni di team e poi per molti altri ingegneri, che iniziano a presentarsi chiedendo di contribuire con nuove feature: nel giro di pochi mesi oltre 100.000 Googler lo utilizzano regolarmente per problemi di forma analoga. 1
Per procedere a quella velocità, accettare in sicurezza contributi da decine di persone e rispettare al contempo gli standard aziendali di sicurezza, privacy e affidabilità (security, privacy and trust bars), Rensin utilizza quotidianamente Google Antigravity e Gemini. 1 Dall'esperienza sul campo — e dalla constatazione che senza un alto rapporto segnale/rumore usare l'AI per andare veloci significa solo "produrre i propri errori in serie" fino a far collassare il progetto nello slop — nasce il metodo di lavoro codificato nell'aprile 2026. 1
Il saggio di aprile 2026 e l'open source di ottobre 2026
Il 27 aprile 2026 pubblica il saggio in tre parti Elephants, Goldfish and the New Golden Age of Software Engineering (27 minuti di lettura), pensato sia per chi muove i primi passi con i chatbot sia per gli ingegneri che già usano i Coding Agent. 1
Il 21 ottobre 2026 aggiorna l'articolo annunciando che Google ha autorizzato lui e il suo team a rilasciare in open source il plugin per AI coding assistant usato internamente per seguire la metodologia EGM, pubblicato sul sito di riferimento https://egm.dev. 1
Posizioni chiave
- AI come Strumento, non Giocattolo: la maggior parte delle persone usa l'AI come un giocattolo chiedendole di fare il ricercatore one-shot invece dell'interrogatore; bisogna farsi intervistare dal modello ("argomenta per imparare, non per vincere"), spezzare la spirale adulatoria, co-costruire con un fact-checker scettico una rubric di valutazione di 2–3 pagine, lanciare la ricerca finale in una sessione nuova e salvare solo i tre artefatti (descrizione, criteri, output) senza mai esternalizzare il proprio giudizio alla macchina. 1
- Elephant-Goldfish Model:
sizeof(docs) << sizeof(code); nutrire una sessione ad alto contesto (Elefante) senza scrivere codice finché non compila sezione per sezione un design doc con problema, piano tecnico, alternative scartate ed elenco completo dei file toccati, e metterlo alla prova con sessioni a memoria zero (Pesce Rosso) su comprensione, critica e prontezza prima di codificare; fare bootstrap sui monoliti in una settimana con una gerarchia ricorsiva diREADME.md(peanuts and hay) e usare NotebookLM per l'onboarding istantaneo di ingegneri e PM. 1 - Design come Nuovo Codice: che i modelli producano una tormenta di codice non revisionabile o direttamente binari, il codice diventerà opaco e i giudizi di design devono spostarsi a sinistra nella documentazione ("Design is the new code"), allineando la velocità dell'AI con la comprensione necessaria all'umano che resta responsabile delle azioni dell'agente. 1
- Siamo Tutti Manager Adesso: la distinzione tra IC e people manager sfuma perché tutti gestiranno agenti; un buon manager dà outcome, guardrail e condizioni di stop ed è misurato da quanto a lungo può distogliere lo sguardo (look away); gli IC dovrebbero seguire subito un corso base di people management, salire gradualmente a 3–5 agenti, allenare il muscolo della concentrazione sostenuta fino a 2 ore e puntare su giudizio e gusto in un mondo governato dal paradosso di Jevons. 1
Vedi anche: Elephant-Goldfish Model, Design come Nuovo Codice, AI come Strumento, non Giocattolo, Siamo Tutti Manager Adesso, Spec-Driven Development e Dark Factory Agentica, Harness Engineering, Matt Pocock, Kent Beck, Coding Agent