Agent Deck
Applicazione open source nata come app da terminale e successivamente estesa con una versione desktop, scritta dall'autore del canale DevOps & AI Toolkit come progetto personale (pet project) e utilizzata per gestire tutto il suo lavoro con i coding agent. 1
Cosa fa: esecuzione, dispatcher e vista unificata
Agent Deck nasce quando gestire un singolo agente in un singolo terminale non basta più per distribuire il lavoro a una Flotta di Agenti: 1
- Lanciare e mergiare più agenti insieme: permette di eseguire e coordinare contemporaneamente coding agent diversi, tra cui Claude Code, Codex, OpenCode, Pi e altri. 1
- Agente dispatcher: al suo interno l'autore avvia un dispatcher, un agente il cui unico compito è prendere lavoro (singoli issue o interi PRD, anche da code di 20 issue) e delegarlo a singoli agenti in work tree separati tagliati da
mainoppure a interi team coordinati da un orchestratore. 1 - Vista centrale su più macchine e daemon via SSH: mentre la versione da terminale mostra la lista degli agenti su una singola macchina, la versione desktop risolve il problema della Visibilità della Flotta riunendo in un'unica app tutte le macchine della flotta e collegandosi alle sessioni remote via SSH attraverso il daemon di Agent Deck in esecuzione su ciascuna macchina. 1
I numeri della flotta nella versione desktop
Nella dimostrazione della versione desktop, Agent Deck riunisce in un solo posto 45 agenti distribuiti su 3 macchine, con 12 agenti in esecuzione in quel momento: 1
- Laptop: il primo gruppo raccoglie i pochi agenti usati direttamente dall'autore per attività di investigazione. 1
- Mini PC in ufficio: 7 agenti in esecuzione e 19 in attesa (waiting). 1
- Server su InMotion Cloud: 5 agenti in esecuzione e 11 in attesa (waiting). 1
L'interfaccia distingue tra gli agenti in attesa (waiting) — che non sono bloccati, ma hanno terminato il lavoro e aspettano la revisione umana — e quelli in attesa di input (waiting for input), che si sono fermati per porre una domanda all'utente. 1
Principio di design: sessione reale, nessun wrapper
La scelta di design fondamentale di Agent Deck è che, aprendo un agente dalla vista centrale per lavorarci, nel terminale si apre la sessione reale dell'agente stesso — esattamente la stessa sessione che si otterrebbe collegandosi a quella macchina via SSH attraverso il daemon di Agent Deck — senza che l'applicazione interponga una propria interfaccia tra l'utente e l'agente. 1 In questo modo slash command, skill, hook e key binding configurati dall'utente funzionano esattamente come sempre. 1
L'autore rifiuta esplicitamente gli strumenti che avvolgono (wrap) gli agenti nella propria UI: poiché Claude Code, Codex, OpenCode e gli altri rilasciano miglioramenti ogni settimana, ogni giorno o più volte al giorno, qualsiasi wrapper resta sempre un passo indietro. 1 Ciò che i singoli agenti non offrono è una panoramica su ogni agente in esecuzione su ogni macchina, mentre la conversazione in sé è qualcosa che gli agenti sanno già fare meglio di chiunque altro: il compito di un'app centrale è quindi portare l'utente alla sessione reale e togliersi di mezzo ("se pensi di poter fare meglio, costruisci un agente migliore; non costruire un wrapper attorno a quello di qualcun altro"). 1
Vedi anche: Flotta di Agenti, Visibilità della Flotta, Siamo Tutti Manager Adesso, Harness Engineering