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Transumanesimo

Corrente di pensiero che cerca di superare i limiti biologici, fisici e mentali dell'uomo tramite bioingegneria, AI, fusione con le macchine, nanotecnologie, esplorazione spaziale e prolungamento della vita. La definizione è di Raffaele Mauro (Primo Space) al panel "Transumanesimo tra utopia e realtà" del Seemposium 2026. 1

Radici storiche

Secondo Raffaele Mauro: - Cosmismo russo di inizio Novecento (esplorazione spaziale + prolungamento della vita) - Transumanesimo lisergico di Timothy Leary - Fusione con il movimento tecnologico californiano negli ultimi 20 anni - Recente virata a destra, conservatrice 1

Singolarità tecnologica

Mauro lega il transumanesimo all'idea di singolarità, resa popolare da Moravec e Vernor Vinge: come oltre l'orizzonte degli eventi di un buco nero, è quasi impossibile immaginare un mondo con intelligenze artificiali che migliorano sé stesse ricorsivamente. Gli ottimisti pensano che l'AI potenzierà chimica, biologia e nanotecnologie; i pessimisti, come Yudkowsky, sostengono che l'allineamento con i valori umani verrà per definizione spezzato. 1

Mauro ha frequentato per tre mesi la Singularity University di Ray Kurzweil, a Mountain View presso la NASA. Lo descrive come una persona che può sembrare folle, ma concreta: negli anni '90 prevedeva la timeline dell'AI che si sta avverando, e ha fatto fortuna con macchine per il riconoscimento dei caratteri e la sintesi vocale per persone con disabilità. 1

Transumano e postumano

Per Mauro il transumanesimo, legato soprattutto al mondo americano (ne fanno parte anche gli extropiani), è una teorizzazione profondamente tecnologica. La riflessione postumana, da Donna Haraway ad Antonio Caronia, analizza invece come cambiano coscienza, cultura e linguaggio oltre la condizione umana, con figure come il cyborg. Colamedici aggiunge Rosi Braidotti: il postumanesimo cerca di evitare il problema transumanista di mettere l'essere umano al di sopra di tutto, senza rinunciare a trasformarsi. 1

Tre passaggi del transumanesimo (Andrea Colamedici)

  1. Superare la morte: la morte vista come impedimento temporaneo
  2. Nuova religione: riempire il vuoto lasciato dalla crisi delle istituzioni (Peter Thiel interviene sull'Anticristo e sulle lettere paoline)
  3. Secessione: oggi l'unica cosa che distingue un miliardario da un infermiere è il corpo mortale. Il rischio è passare dai paradisi fiscali ai paradisi biologici 1

Colamedici parte da Peter Thiel, allievo di René Girard: per Thiel la competizione è una sconfitta e bisogna creare un monopolio, e la grande competizione è la vita, in cui "la morte è il modo con cui il banco vince". La secessione porterebbe a una "useless class" senza scopo. Colamedici invita però a una terza via tra apocalittici e integrati: queste filosofie, compreso il lungotermismo, rispondono a un enorme bisogno di immaginazione e di meraviglia. Il problema non è superare i limiti, ma superarli passando sopra i limiti degli altri. 1

Prospettiva religiosa (don Andrea Ciucci)

L'AI non diventerà un nuovo Dio, ma rischia di diventare un nuovo idolo, e per gli idoli si sacrifica l'umanità. La lotta contro gli idoli è centrale nella tradizione cristiana. 1

Ciucci critica il "fissismo" con l'esempio della carbonara: i romani la difendono come ricetta originale, ma quella pubblicata a fine anni '50 era fatta con gruviera, aglio e bacon. Allo stesso modo diciamo "l'uomo è così", mentre scienza e tecnologia impongono una visione dinamica dell'uomo, non più descritto con categorie newtoniane. Non considera i limiti una fortuna: il desiderio di superarli e la paura della morte sono umani. Lo spaventano di più i ragazzi che a 16 anni si sono già arresi, e un paradiso pensato "come un country club riservato a ultraricchi". 1

Ciucci vuole un'AI velocissima ed efficace contro malattie e povertà educativa. Lo preoccupano due cose: uno sviluppo che fa cassa per pochi, e l'approccio prestazionale del transumanesimo (vivere di più, dormire di meno, leggere un libro in 20 minuti), perché ridurre una persona alle sue prestazioni esclude chi ne ha poche. Sulla coscienza delle macchine non ha una risposta, e mette in guardia contro le asserzioni riduttive per cui il pensiero sarebbe solo impulsi elettrici. 1

Space economy (Raffaele Mauro)

Per Mauro, venture capitalist della space economy, l'esplorazione spaziale ha più ragioni simultanee: - Scientifiche: sonde nel sistema solare o in traiettoria interstellare come le Voyager - Commerciali: GPS, telecomunicazioni, meteo, logistica e protezione ambientale usano già oggi infrastruttura spaziale - Militari e geopolitiche: difesa, intelligence, comando e controllo - Simboliche: la gara della guerra fredda, sopita per 30 anni, riparte tra Stati Uniti e Cina, ma ora con attori privati fondamentali 1

Giudica "altamente speculativa" la narrativa di SpaceX sul volo umano su Marte: andare sulla Luna è un viaggio di due settimane, su Marte di due anni, e chi lo farà lo farà per ragioni simboliche. Ritiene molto più probabile l'espansione dell'orbita bassa: i satelliti dovrebbero triplicare a 43.000 nei prossimi 10 anni, con più stazioni spaziali anche private oltre alla ISS e alla cinese Tiangong. Per lui il progresso tecnologico è anzi troppo lento per curare depressione, Alzheimer o tumori cerebrali, dove l'AI applicata alla biologia promette molto. 1

Colonizzare vs abitare

Don Andrea Ciucci distingue tra "colonizzare" Marte e "abitarlo", scoprirlo: sono due approcci diversi. Il problema non è se andare su Marte, ma come ci arriveremo, per quale motivo e con quale senso. 1

Quarta ferita narcisistica

Colamedici riprende le ferite narcisistiche di Freud: 1) copernicana, 2) darwiniana, 3) freudiana, e aggiunge la 4) AI (non sei più nemmeno il più bravo a scrivere). Cercare a tutti i costi il campo in cui l'AI non ci supererà è, per lui, una domanda malposta, dettata dall'ansia di competizione. 1

AI come ambiente (Andrea Colamedici)

Per Colamedici l'AI non è uno strumento di cui moderare l'uso, ma un ambiente cognitivo che trasforma chi lo attraversa. Vietarla nelle scuole è sbagliato quanto lasciarla usare senza guida: è straordinaria per chi sa pensare, devastante come "stampella" permanente per chi non ha ancora imparato, con il rischio di atrofia cognitiva e cognitive offloading. Come giurato di un concorso di filosofia su testi scritti con l'AI in Cina, propone di valutare non solo il testo ma anche il processo, cioè il dialogo con il modello. Usata bene, l'AI fa faticare di più, non di meno. 1

Colamedici ricorda anche il costo umano nascosto dell'AI generativa: lavoratori sottopagati nelle Filippine e in Kenya costretti a etichettare contenuti violenti, con gravi danni psicologici. 1

Ciucci osserva che l'AI nelle scuole italiane è stata portata dai ragazzi e non dai professori, e critica la legge che vieta gli smartphone per attività educative anche al liceo. 1

Promesse mancate e disuguaglianza

Il moderatore ricorda che fino a pochi anni fa si parlava di upload della mente nel cloud, e che i grandi progetti di digitalizzazione del cervello finanziati da Stati Uniti e Unione Europea sono finiti nel nulla. Mauro risponde che si sopravvaluta il breve termine e si sottovaluta il lungo: molto di ciò che era AI, come il riconoscimento dei volti, oggi non si chiama più così, e le interfacce cervello-computer e la stimolazione cerebrale migliorano di anno in anno. 1

Sul rischio di un'umanità divisa in "Serie A" e "Serie B", Colamedici avverte che dire di aver creato un modello pericolosissimo può essere un dato reale o una manovra di marketing. Mauro ritiene poco probabili mondi fisici separati (stazioni spaziali private, isole), ma altamente probabile, e già in atto, la cattura delle istituzioni da parte dei multimiliardari: leggi, tassazione e regole deviate a loro favore. Per Colamedici le enclavi con leggi speciali esistono già in Sudamerica e negli Stati Uniti. Ciucci difende il multilateralismo: delegittimare ONU e organismi sovranazionali lascia senza luoghi in cui regolare un fenomeno globale. 1

Mauro racconta di aver conosciuto Patri Friedman, nipote di Milton Friedman, sostenitore del seasteading: isole artificiali per creare 50.000 stati in competizione tra loro invece di circa 150. Lo considera un concetto utopico, che si scontra con geopolitica e armi. Come immaginario alternativo a Dune, retto da imperi e aristocrazie, propone la Cultura di Iain Banks, un mondo senza denaro né scarsità. 1

CRISPR e modificazione genetica

Il caso He Jiankui, che ha modificato embrioni umani con CRISPR per renderli immuni all'HIV, è un esempio concreto di superamento dei limiti biologici: la modifica non era necessaria e non ha ottenuto il risultato voluto. Il video lo paragona al dottor Frankenstein, lo scienziato tracotante che crea qualcosa che gli sfugge di mano. 2

Vedi anche: Elon Musk, CRISPR Gene Editing, AI Bubble, Robotica Umanoide


Fonti e Riferimenti