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Index Investing e ETF

L'index investing (investimento passivo tramite ETF che tracciano indici come S&P 500 o MSCI World) è messo sotto pressione dalla mega-IPO wave del 2026. 1

Il problema

Quando un'azienda entra in un indice, ogni ETF passivo che lo traccia deve comprarla. Se l'azienda è inclusa a una valutazione gonfiata, l'investitore passivo diventa l'exit liquidity di chi vende. 1

"Potrebbe essere il momento in cui scopriamo che l'index investing è rotto." — Mr. RIP, sull'IPO di SpaceX 1

Mr. RIP osserva anche che l'investimento "passivo" significa in realtà affidarsi a comitati che decidono le regole di inclusione. Richiama un articolo di Larry Swedroe secondo cui attivo contro passivo è una pessima dicotomia: alcune forme di investimento attivo sistematico basato su regole potrebbero, paradossalmente, essere considerate più passive. 2

Il dilemma degli emittenti di indici

Il business model di chi costruisce gli indici è una piccola fee, uno-tre basis point, su ogni ETF che li replica. Secondo Mr. RIP, cambiare le regole per includere subito le mega-IPO porterebbe più ETF e più volumi, cioè soldi nel breve termine; mantenere regole rigide preserva la credibilità, che si monetizza nel lungo termine. S&P ha scelto la seconda strada. 2

Regole di inclusione

S&P 500 richiede: - 12 mesi di seasoning (trading su un exchange eleggibile) - Almeno il 10% di quote in circolazione (flottante) - Utile netto GAAP positivo nell'ultimo trimestre e nella somma degli ultimi 4 trimestri

Il 4 giugno 2026 S&P Dow Jones Indices ha pubblicato l'esito della consultazione sulle mega-cap per S&P 500, S&P MidCap 400 e S&P SmallCap 600: nessun cambiamento alla metodologia. Sono state respinte tre proposte: ridurre il seasoning delle IPO da 12 a 6 mesi, derogare al flottante minimo per le mega-cap ed esentarle dal requisito di profittabilità. 2

Il NASDAQ ha ridotto il seasoning a 15 giorni per far entrare SpaceX nell'indice; altri indici includono le nuove quotate dopo appena 5 giorni. 2 1

Le regole rigide hanno anche un costo. Tesla, a un certo punto la settima azienda delle borse americane, non poteva entrare nell'S&P 500 perché non aveva quattro trimestri positivi, e vi è entrata quando valeva già moltissimo. Mr. RIP nota che chi replicava l'S&P 500 ha quindi perso il rialzo precedente, pur restando favorevole all'esistenza dei criteri. 2

Mr. RIP propone, da posizione che lui stesso definisce un po' populista, che siano gli exchange a vietare la quotazione a chi non ha utili: ci si dovrebbe poter quotare solo con un cash flow positivo, usando come criterio le regole di inclusione dell'S&P 500. 2

Strategie di difesa

Opzioni discusse da Mr. RIP: - Value/Quality: rifugiarsi in strategie value e quality, che lui già usa 1 - Separare le componenti: chi investe in S&P 500 + World ex-US invece che in un unico MSCI World è messo meglio, dato che S&P non includerà subito SpaceX; cambiare ETF ha però conseguenze fiscali 2 - Replica sintetica: aggirerebbe la scarsità di quote ma non il problema di fondo, perché SpaceX emetterà comunque nuove quote. Mr. RIP teme gli effetti di secondo ordine di un mondo di soli ETF sintetici: più peso sulle banche che organizzano gli swap e più difficoltà a recuperare ciò che è tuo se le cose vanno male. Oggi gli ETF a replica fisica sono la maggioranza 1

Concentrazione

I settori Technology e Communication Services da soli valgono quanto gli altri 9 settori S&P 500 messi insieme, una situazione simile all'epoca dot-com (dato citato da Ben Carlson). 3

Vedi anche: SpaceX IPO, AI Bubble, Mega-Cap IPO Wave 2026, e nella wiki finanza-personale Fondo Pensione vs ETF (l'ETF mondiale come alternativa al fondo pensione)


Fonti e Riferimenti