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AI Bubble

Il dibattito sulla bolla dell'AI nei mercati finanziari è centrale nel 2026. Le valutazioni delle aziende AI sono esplose, ma rimane incerto se i fondamentali possano giustificare i prezzi. Mr. RIP ne discute commentando gli articoli di Ben Carlson, che si chiede se l'AI possa essere trasformativa e profittevole e allo stesso tempo comportarsi da bolla. 1

La domanda nasce da un lettore che vede paralleli con l'epoca dot-com: aziende che annunciano grandi spese in AI, business lontani dal settore che si riconvertono all'AI, celebrità che promuovono investimenti AI. Carlson risponde che tecnicamente sì, le bolle funzionano così, e ricorda un suo pezzo di tre anni prima: se l'AI si rivelerà anche solo il 50% produttiva ed efficiente di quanto prevedono i suoi sostenitori, una bolla sembra inevitabile. 1

Segnali di bolla

Dati citati da Ben Carlson, letti e commentati da Mr. RIP:

  • Nvidia: da $755 miliardi di market cap (3 anni fa) a oltre $5 trilioni
  • 11 aziende da un trilione di dollari (Micron entrata di recente nel club)
  • Technology + Communication Services valgono quanto gli altri 9 settori S&P 500 messi insieme (dato Bespoke Investment Research), una situazione simile all'epoca dot-com
  • Capex binge sui data center, grande innovazione, ritorni altissimi, concentrazione: secondo Carlson l'AI "spunta tutte le caselle" di una bolla
  • Mr. RIP aggiunge che l'arrivo di ETF tematici su un segmento che ha già corso (come un memory ETF) è un segnale per uscire 1

Revenue reali ma dubbi

  • Anthropic: da $9 miliardi a $47 miliardi di annual recurring revenue in un anno (dato di Carlson); secondo Mr. RIP è ancora in perdita
  • OpenAI: secondo Mr. RIP cresce meno
  • Micron e i semiconduttori sono in boom per la domanda AI (vedi Hardware: GPU e CPU 2026-2027)
  • Le aspettative sugli utili per azione a 12 mesi di Micron e le attese sugli utili dell'S&P 500 sono salite di colpo
  • Dubbio sollevato da Carlson: questi earnings potrebbero essere un byproduct contabile dello spending degli hyperscaler sui data center; in alternativa l'adozione potrebbe crescere abbastanza in fretta da raggiungere i prezzi 1

Bolla o no: la prudenza di Carlson

Carlson cita la definizione di Cliff Asness: si dovrebbe parlare di bolla solo per un prezzo che nessun esito futuro ragionevole può giustificare. Per l'AI un esito ragionevole che giustifichi i prezzi sembra esistere. Carlson dichiara di tenere una mente aperta: nessun esito lo sorprenderebbe, e la gente predice bolle ogni anno dalla Great Financial Crisis. 1

Mr. RIP ammette di essere stato più convinto di una bolla tempo fa, quando le revenue erano molto più basse. Vede scalare Anthropic e forse Google con Gemini, che viene inserito nei piani Workspace e fatto pagare anche a chi non lo vuole. 1

Aziende non profittevoli che si quotano

Secondo Mr. RIP, Anthropic ha appena raccolto decine di miliardi da privati (la cifra nella trascrizione oscilla tra 56 e 67 miliardi) senza essere profittevole. Il modello che critica: i private investor escono con profitti, il pubblico si ritrova aziende che non fanno utili. 2

SpaceX brucia circa $5 miliardi l'anno, ha un P/E negativo, eppure si quota a quasi $2 trilioni. 3

Secondo Mr. RIP una quotazione di OpenAI a $2 trilioni farebbe la stessa paura: nella prossima crisi finanziaria un'azienda senza utili può perdere il 100%, mentre una che fa utili vede contrarsi il multiplo ma poi si riprende. 3

Per il quadro di Anthropic come azienda vedi Anthropic nel wiki AI/LLM.

Il dilemma dei costi

Secondo Mr. RIP, l'AI non è una tecnologia a costo marginale quasi nullo come il SaaS classico: - Ogni customer in più costa token - I power-user fanno perdere soldi - Il costo dell'inferenza è sceso, ma il prezzo pagato serve anche a coprire il training - Se l'AI diventa profittevole dovrà aumentare i prezzi a dismisura ("avere un agente costerà quasi come avere un dipendente") - È l'unica via per non essere una bolla finanziaria 1

Il finanziamento del buildout (2026)

Nel 2026 l'espansione dell'infrastruttura AI impatta direttamente i flussi di cassa e la struttura finanziaria delle Big Tech (per l'analisi dettagliata vedi Capex AI e Debito):

  • Il cash flow aggregato delle Big Tech è sceso dai circa $300 miliardi annui dell'anno precedente al livello del 2023 4
  • Google ha registrato il primo trimestre di cash flow negativo della sua storia ($45 miliardi generati dal business tradizionale contro $63 miliardi spesi in infrastruttura AI), pur restando in utile a conto economico 4
  • Tutte le Big Tech sono tornate a emettere debito (a ritmi di $30-40 miliardi a trimestre, con margini ancora solidi tranne per Oracle) e si discute dell'uso di SPV fuori bilancio per finanziare gli hyperscaler come possibile debito mascherato 4

Parallelo storico

Ben Carlson cita la South Sea Bubble (1700), la Railway Mania (1800), gli anni '20 e la bolla dot-com (anni '90): tutte innovazioni diventate cambiamenti reali, ma con boom e bust dolorosi dovuti alla speculazione delle fasi iniziali. 1

Vedi anche: Capex AI e Debito, Index Investing e ETF, SpaceX IPO, Mega-Cap IPO Wave 2026, Transumanesimo


Fonti e Riferimenti